Gli ex-voto
Tradizione ancora molto diffusa e sentita, gli ex-voto napoletani si distinguono da quelli tradizionali perché raramente sono dipinti di fattura popolare che raccontano di eventi tragici e pericolosi (per fortuna finiti bene), ma sono l’espressione di una gratitudine comunicata attraverso un “sacrificio” economico.
Sì, perché gli ex-voto napoletani sono in argento e riproducono parti del corpo ritenute guarite miracolosamente dall’intervento di santi cui è stata rivolta una preghiera di intercessione.
Il Napoletano verace vuole fare il possibile per mostrare la propria gratitudine al Santo di turno, e lo fa andando oltre le proprie forze economiche scegliendo un metallo sì prezioso, ma non troppo!
Numerosi sono i luoghi dove poter vedere grandi collezioni di questi ex-voto: nella Chiesa del Gesù Nuovo sono tanti quelli donati ai due Santi Medici, S. Ciro e S. Giuseppe Moscati, oppure ai Quartieri Spagnoli, in Vico Tre Re a Toledo, 13, nella chiesa e nelle stanze di S. Maria Francesca delle Cinque Piaghe, ci sono gli ex-voto delle donne che faticano a diventare madri.
Ciò che colpisce, al di là del numero, sono le date, spesso davvero recenti: grazie ricevute ancora al giorno d’oggi e simbolo di una devozione ancora molto presente.
Oltre alle chiese, di ex-voto è pieno il centro antico: nelle vetrine di alcune gioiellerie di Spaccanapoli, dai rigattieri di Via S. Maria di Costantinopoli oppure da Agostino ’o pazzo in Piazza Gerolomini, lungo via dei Tribunali. È un’idea certamente originale portarsi a casa un souvenir così poco scontato e così rappresentativo della cultura più intima della città!
Luoghi
21
Chiesa del Gesù Nuovo
Piazza del Gesù Nuovo, 2
2
Spaccanapoli
Piazza del Gesù Nuovo, via Benedetto Croce, Piazza San Domenico Maggiore, Piazzetta Nilo, Largo Corpo di Napoli, via San Biagio dei Librai, via Giudecca Vecchia, Via Tupputi, Forcella.
23
Via di Santa Maria di Costantinopoli
24
Agostino ’o pazzo
Piazza Gerolomini